Contrade da Foldruna a Nasa
Foldruna (641m)
È una contrada a schiera volta verso Sud (con altri edifici sparsi), quasi totalmente restaurata. Pochi sono gli elementi caratteristici rimasti. Possiamo però notare una piccola lapide con l'iscrizione C D F F 1893
, ed il pozzo con la massiccia vera intagliata che riporta la data AD 1906
. Da osservare il sostegno in legno per la rindola
, la grondaia in corteccia che portava l'acqua piovana dai tetti alla cisterna.
Foldruna è una delle più antiche contrade di Cerro, attestata nel XVI sec. come Fondruna
e nel 1465 come valle fondrina
; potrebbe essere un toponimo di origine addirittura pre-romana. In centro alla contrada, sulla parete di un'abitazione vi è un'edificio in rosso ammonitico del 1930-35 con una statua della Madonna.
Giusi (630m)
Simpaticamente appartata e costituita da un nucleo abitato composto da un rustico con al centro una fontana. Sul lato Sud-Est, esposta al sole possiamo vedere la vecchia facciata di un'abitazione con un bel pergolato, di fronte ad un grande ciliegio. Giusi potrebbe derivare il nime dal cimbro Jòas
oppure dal veronese Zusi
= Giudici
.
Gonzoni (705m)
Dal lato Ovest, incontrando subito le caratteristiche delle contrade a schiera
(questa è ad angolo): sul lato Sud, più esposto al calore del sole, si trova l'orto. Più avanti, sulla sinistra, ecco la vecchia schiera di edifici, la cui facciata guarda anch'essa a meridione per catturare
il sole. Gonzoni è un toponimo che rappresenta un accrescitivo di Gonzi, derivante sempre dal nome personale Gunz
, vezzeggiativo di Gundobaldo
e Gomberto
. Al n. 106 è da ammirare una nicchia con pittura murale della Madonna con Bambino restaurata dal C.G. nel 1995.
Lavello (720m)
Un piccolo cippo, sul ciglio destro della strada, segna il confine fra Cerro (nord) e Grezzana (Sud). Procedura dalla pozza, Lavello è un'altra contrada molto interessante, anch'essa disposta a schiera e rivolta a Sud, con una seconda schiera, più breve, di fronte alla principale. Sul primo edificio vediamo subito un piccolo capitello inserito nel muro con l'affresco in una cornice. Di fronte a questo abbiamo i pollai e la porcilaia, che da soli sono un bell'esempio di architettura, con l'albio
monolitico sporgente per poter nutrire gli animali da fuori ed il tetto in lastre di pietra. Segue la bella schiera di case, con la fila di porte e finestre regolari, su una delle quali è posta una lapide che indica la casa natale di Don Angelo Vinco, missionario morto in Africa nel 1853. Lavello prende il nome da un vecchio abbeveratoio in pietra (Lavel
appunto).
Lònico (620m)
Ampia ed un tempo popolosa contrada che conserva ancora alcuni edifici di vecchia fattura. Nel mezzo dell'insediamento spicca una bella fontana con lavatoio, ora ristrutturata; sull'edificio in fianco notiamo una piccola nicchia con dipinta una Madonna con bambino, purtroppo quasi coperta da un recente annesso.
Le stalle ed i fienili conservano ancora le pareti in pietra, mentre nuove costruzioni attigue testimoniano nello stile le anonime palazzine di periferia urbana (l'unico richiamo nell'architettura originaria sono le lastre in pietra di copertura dei tetti). Su di un portale leggiamo la data 1859.
Lònico potrebbe essere un toponimo cimbro dal significato di Dosso franoso
.
Maso (556m)
Il nome indica con ogni probabilità un insediamento cimbro, perché il maso era un'istituzione fondiaria tipica dei coloni tedeschi del '200 e '300.
Posta alla fine del vajo Caramalda è composta da più costruzioni che racchiudono dei cortili: all'entrata della contrada vi è una casa signorile con pergolato e una nicchia sulla facciata, di fronte una vecchia stalla con fienile e lavatoio in cemento formano la parte della contrada con le caratteristiche architettoniche più tipiche della Lessinia.
Montarina (695m)
È una contrada che presenta un insieme di interessanti edifici a schiera ed a corte, con una torre-colombara, con dipinti murali di ispirazione religiosa e capitelli. Nei prati intorno, sotto gli alberi di ciliegio ci sono numerosi alveari («buse de le ave») che rappresentano una attività economica integrativa (ottimo è il miele di castagno!). Il toponimo probabilmente ha il significato di piccola salita
dal dialetto veneto.
Nella nicchia di una finestra murata (di lato al n. civico 118) si trova una pittura ottocentesca della Madonna di Pompei tra due Santi, con la scritta AVE MARIA. In centro alla contrada, di fronte al civico 116, vi è una nicchia con statua in gesso del Sacro Cuore, recante un tettuccio in lastre sormontato da sfera e con le iniziali R M (Rubele Modesto). Sulla facciata di una casa posta in una corte chiusa vi è un affresco di un Crocefisso sotto il tetto, un ballatoio-poggiolo il legno con sotto uno stemma raffigurante una corona, una ruota ed un cigno. Sulla mulattiera ad ovest della contrada si raggiunte una bella fontana in pietra, datata 1905, con inciso lo stemma di Montarina tra due picccole croci.
Nasa (580m)
Toponimo con possibile derivazione dal cimbro nase
= naso
, oppure dall'antico veronese nas
= tasso
, per la presenza di piante di Taxus bacata
. Si tratta di due abitazioni affiancate a schiera, con tetti in laste e comignoli a pinna.
File allegati
OPERAZIONE TRASPARENZA
ASSISTENZA SANITARIA DI BASE PER I TURISTI
L' ULSS 20 di Verona comunica gli orari della assistenza sanitaria di base per i turisti dal 1 luglio al 31 agosto:
Ambulatorio presso Via Lessini 58 (Villa Chiampan) - Per comunicazioni con il medico chiamare il 328-7304883
Lunedì ore 14-16
Mercoledì ore 8.30-10.30
Giovedì ore 8.30-11.00
Venerdì ore 8.30-11.00
NUOVO ORARIO UFFICI DEMOGRAFICI E PROTOCOLLO
A partire da lunedì 17 MAGGIO 2010 gli Uffici Demografici (anagrafe, stato civile, elettorale) e l'Ufficio Segreteria-Protocollo osservano i seguenti orari di apertura al pubblico:
Il Responsabile del Servizio Amministrativo-Demografico
Carta d'identità per l'espatrio
Per ovviare ai problemi causati dal mancato riconoscimento da parte di numerosi paesi esteri della carta d'identità prorogata con timbro, il Ministero dell'Interno, con circolare n. 23 del 28 luglio 2010, ha autorizzato la sostituzione, a richiesta del cittadino che intende recarsi all'estero, della carta d'identità prorogata con le suddette modalità.
per il rilascio: 3 foto recenti (non oltre 6 mesi), il vecchio documento prorogato. Costo: € 5,42.
ADDIZIONALE COMUNALE IRPEF 2010
L'aliquota dell'addizionale comunale Irpef per l'anno 2010 è pari allo 0,8%.
La soglia di esenzione è totale per i redditi pari o al di sotto della pensione minima prevista annualmente.
